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Le Panchine “Parlanti” di Lavarone

Sono panchine speciali, che parlando di temi importanti, come i cambiamenti climatici o la parità di genere. Progettate e realizzate dalla classe seconda della scuola secondaria di primo grado di Lavarone, verranno installate in punti del territorio, grazie al Comune di Lavarone e della Biblioteca Sigmunt Freud. Ecco il progetto panchine parlanti raccontato dagli studenti della classe 2A di Lavarone:

Quest’anno, con la nostra prof. di Italiano, Sonia Colman, e i prof di geo CLIL, Michele Sartori e Nadia Mittempergher, abbiamo parlato dell’agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile.

Un obiettivo dell’agenda 2030 che ci ha colpito è l’obiettivo 5, parità di genere, che mira alle pari opportunità tra uomini e donne e all’eliminazione di tutte le forme di violenza nei confronti delle donne.

Un’altro obiettivo importante è l’obiettivo n.13, lotta ai cambiamenti climatici. Infatti, se non prendiamo provvedimenti, la temperatura media della superficie terrestre aumenterà di 3°C in questo secolo, con conseguenze terribili per il pianeta, gli animali e l’uomo.

Con la prof. di Arte, Silvia Ombellini, abbiamo trasformato questi due obiettivi in messaggi da rappresentare su due panchine per il nostro comune. Le due panchine sono nate grazie all’idea e al supporto della biblioteca di Lavarone e di Morena Bertoldi.
Le abbiamo chiamate “panchine parlanti” perché lanciano un messaggio.

La panchina “Gender Equality” (l’abbiamo chiamata così) rappresenta i generi maschile e femminile in due volti che si intrecciano nello schienale. Nella seduta abbiamo scelto di utilizzare varie tonalità di viola perché questo colore rappresenta l’unione di blu e rosa, e l’uguaglianza tra maschi e femmine. Sulla seduta abbiamo deciso di scrivere la frase “Equality isn’t voluntary, it’s necessary“, che significa “l’uguaglianza non è volontaria, ma necessaria”.

Per la panchina H20 (questo è il suo nome) abbiamo scelto dei colori estivi e brillanti. Abbiamo rappresentato una mano che sostiene il mondo, diviso in due parti. Una parte è arida, gli alberi e le piante stanno morendo. L’altra parte invece rappresenta il mondo ancora intatto e sano, che dobbiamo preservare. Nel retro della panchina abbiamo scritto una frase di Greta Thunberg che dice “ Siete rimasti senza scuse e noi siamo rimasti senza tempo”.

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